Rinasceresti gay o etero?

I gay del 21esimo secolo si suddividono in due macrocategorie: da una parte ci sono quelli che si nascondono, si vergognano o considerano la loro omosessualità un difetto, una sciagura, insomma qualcosa di cui farebbero volentieri a meno; dall’altra parte quelli che non hanno problemi con la propria gayezza, anzi, magari ne vanno fieri e la espongono come un quid che aggiunge valore invece che toglierlo.

Ovviamente esistono infinite sottocategorie corrispondenti alle infinite sfumature dell’animo umano. Molteplici vie di mezzo, con percentuali variabili di auto-accettazione, vittimismo, frustrazione e orgoglio, tra i due estremi del “gay è un’infamia” e “gay è bello” sempre e comunque.

Prendendo spunto dalle considerazioni di Flavio Mazzini su Gay.it, vorrei chiedere a voi lettori di Queerblog cosa scegliereste se aveste la possibilità di rinascere: l’eterosessualità o l’omosessualità? O magari la bisessualità?

Pensate che per gli etero la vita sia più semplice? Ritenete che i gay abbiano una marcia in più? L’etero è old school e il gay è cool? Oppure l’orientamento sessuale non influisce sulla qualità della vita? Dite la vostra.

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