Massimiliano Allegri: "Calciatori gay? Non ho nulla in contrario"

Massimiliano Allegri

Massimiliano Allegri ha dato un esempio di civiltà e apertura mentale che molti, in Italia, tra politici e sportivi, dovrebbero seguire e da cui poter imparare. L'allenatore del Milan ha parlato in merito alla notizia del giocatore della Bundesliga che ha ammesso di essere gay e nascosto al mondo per non rischiare discriminazioni dai media e dai fan (ve ne abbiamo parlato, ricordate?)

E in Italia? La situazione come viene vista?

"Non ho mai saputo di giocatori omosessuali. Credo che un conto sia la vita privata e un conto il gioco del calcio. Da parte di tanti c'è questo muro però credo si stia procedendo verso una apertura mentale migliore rispetto a tanti anni fa. Io personalmente non ho niente in contrario".

Assistiamo ora alla solita confusione italiana tra il termine "outing" e "Coming out"

"Fare outing dipende dal calciatore. La situazione è sempre difficile da gestire soprattutto dal punto di vista personale. Io credo che, come in tutte le cose, all'inizio ci potrebbero essere delle problematiche, secondo me piccole, e poi diventerebbe la normalità".

Come leggete le parole di Allegri? Una obiettiva analisi della situazione italiana, uno sbilanciarsi solamente a metà in maniera politically correct oppure non avete apprezzato particolarmente queste frasi, partendo proprio dal termine "normalità", da molti poco apprezzato in questi argomenti? E, perché?

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