La bisessualità di George, duca di Kent e zio di Elisabetta II

Figlio di Giorgio V e zio di Elisabetta II, George duca di Kent ebbe una vita avventurosissima conclusasi precocemente nel 1942 quando il suo aereo militare in volo per la Scozia si schiantò nei pressi di Dunbeath. Una fine misteriosa che diede il là a molte illazioni.

Bello e brillante, il giovane rampollo dei Windsor fu al centro di molti scandali e pettegolezzi tra cui il suo lungo rapporto con il celebre commediografo Noel Coward. Ancora oggi si parla delle famose lettere che il duca avrebbe scritto al celebre commediografo e che secondo alcuni biografi sarebbero state poi rubate dall’appartamento di Coward proprio nel 1942.

Un’abitudine quella dello scrivere che aveva già messo nei guai il duca negli anni ’20 quando fu ricattato da un gigolo a cui aveva scritto infuocate lettere d’amore (l’uomo a quanto sembra conosceva anche il suo debole per morfina e cocaina).

Sposatosi per amore con Marina di Grecia, ma gaudente impenitente per natura, il bel George amava passare con aristocratica disinvoltura da un letto all’altro, a volte l’amante poteva essere la Maharani di Cooch Behar, altre il cugino Louis Ferdinand, principe di Prussia.

Un uomo dai grandi, robusti appetiti su cui oggi esiste anche un interessante documentario The Queen's Lost Uncle che esplora, senza reticenze, tutti gli aspetti dell’aitante duca, dalla bisessualità alla dipendenza per la droga.

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