Usa, alle elezioni locali bene i candidati lgbt

A un paio di settimane di distanza dal voto - negli Stati Uniti le elezioni sono sempre concentrate in un unico giorno a novembre, si possono cogliere piccoli segnali di apertura verso i gay e le lesbiche nella società americana, anche in quei famigerati stati "rossi" (repubblicani), in cui la tradizione, il fucile e la Bibbia vanno a braccetto con i pregiudizi.

Diversi candidati gay, infatti, come riporta l'associazione Gay and lebian Victory Fund, sono stati votati e hanno ottenuto diverse vittorie in queste tornata di elezioni locali, l'ultima prima del grande voto presidenziale del 2008.

Dei 71 candidati apertamente gay o lesbiche sostenuti dall'associazione, in 31 sono stati eletti il 6 novembre e si aggiungono ai 10 che avevano vinto la loro corsa all'inizio dell'anno. Tra gli altri Jeffrey Andersono è diventato il primo gay eletto in Minnesota, Brian Bates il primo gay repubblicano in Georgia, Joel Burns ha raggiunto il ballottaggio a Fort Worth, in Texas!

Piccoli, timidi segnali, ma almeno positivi.

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