Per Bersani non c'è ragione di negare agli omosessuali italiani il diritto all'unione civile

Nel suo discorso da Reggio Emilio, Pier Luigi Bersani elenca tutta una serie di diritti che nell'Italia di oggi non ci sono e afferma che non c'è alcun motivo per negarli. Parla anche dei diritti degli omosessuali (dal minuto 1,06 a 1,11) e rimane saldo nella sua linea delle unioni civili:

Non c'è ragione che vengano negati a milioni di cittadini diritti basici, tradendo il terzo articolo della nostra costituzione. Non c'è ragione che si neghi agli omosessuali italiani il diritto all'unione civile e a una legge contro l'omofobia. Non c'è ragione di tutto questo e di tanto ancora.

Non c'è ragione, infatti, di tutto questo e di tanto ancora. Non c'è ragione di continuare a presentarsi come portabandiera dei diritti della comunità omosessuale e poi giocare al ribasso, proponendo unioni civili ghetto e istituendo, così, cittadini di serie a e di serie b. Non c'è ragione nel proseguire a fare orecchie da mercante e a liquidare con una battuta (Siamo in Italia!) o con un invito a usare la fantasia, le richieste del popolo lgbt. Non c'è ragione di continuare a proporre le unioni civili quando noi, come cittadini di uno stato che si dice laico (ma lo è?), vogliamo il matrimonio.

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