Roger Casement: la condanna a morte e i diari gay

Roger Casement

Considerato oggi un eroe nazionale, l’irlandese Roger Casement fu nel 1916 al centro di un processo per alto tradimento che si concluse con la sua condanna a morte. Come membro della diplomazia britannica Casement si era profondamente adoperato per aiutare le popolazioni in difficoltà di Congo e Perù, ma questa sua attività umanitaria l’aveva anche avvicinato agli ideali cari ai separatisti irlandesi.

Accusato di avere organizzato e fomentato la rivolta di Pasqua in Irlanda, cercando anche l’odiato supporto tedesco, il diplomatico che era stato nel frattempo elevato al rango di “sir”, venne rapidamente arrestato, processato e condannato alla pena capitale.

Lo scandalo si fece però ancora più infocato quando si iniziò a parlare di diari in cui Casement parlava minuziosamente delle sue numerosissime avventure omosessuali. Questo gli fece perdere immediatamente il supporto dei diversi sostenitori che si stavano adoperando per bloccare l’esecuzione.

Ci fu tuttavia il sospetto che i celebri diari fossero in realtà un falso voluto dal governo inglese per intorbidare ancor di più le acque. Un dubbio questo che per anni ha minato l’opinione pubblica, tuttavia in questi ultimi anni gli esperti chiamati a verificare l’autenticità dei diari concordano nell’attribuirli alla mano di Roger Casement.

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