Alcune persone sono gay. Fatevene una ragione!

Il titolo di questo post è lo slogan della nuova campagna anti-bullismo destinata alle scuole inglesi. I promotori dell’iniziativa, Stonewall e l’Anti-Bullying Alliance, vogliono lanciare in questo modo il loro messaggio di tolleranza zero verso l’omofobia.

Viene naturale il paragone con la chiacchieratissima campagna della Regione Toscana, dove si dice “L’orientamento sessuale non è una scelta”.

Al di là dei possibili richiami alla natura genetica dell’omosessualità, mi pare che entrambi gli slogan vogliano dire più o meno questo: essere gay è un fatto, una realtà, che vi piaccia o meno, quindi finiamola con i giudizi morali, le condanne e le ingiurie di cui nessuno ha bisogno. I gay esistono, punto e basta. Superate lo scoglio e andate oltre.

A mio avviso, però, lo slogan inglese è più diretto e categorico di quello italiano e non dà adito a interpretazioni personali né a speculazioni filosofiche. Soprattutto, non ci sono allusioni vittimiste e sfumature paternalistiche della serie: poverini, non è colpa loro, lasciateli in pace. Voi che ne pensate?

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