E con il tuo Spirito. E con il tuo Rossetto.

Qualcuno di voi ha mai sentito parlare delle Sisters of Perpetual Indulgence? È un’associazione no-profit di San Francisco che dal 1979 raccoglie fondi a favore di organizzazioni queer e “sex positive”, nonché di tutte le realtà che insegnino il rispetto per la vita umana, la libertà e la diversità. Il loro motto è “Vai avanti e pecca ancora!”.

Promotrici della gioia sessuale e della tolleranza, le Sorelle sono solite mostrarsi in pubblico con abiti vistosi che le fanno apparire come improbabili e iperuraniche suore trans. In pratica, trattasi di travestiti particolarmente originali e con spiccato fervore religioso. Date un’occhiata qui ai membri della comunità e ai rispettivi nomi che si son scelti, sembrano usciti da un film di Almodovar.

Occhio però: le Sorelle ci tengono a precisare che loro non vogliono prendere in giro le suore, loro sono (o si sentono) davvero suore che hanno preso i voti e dedicano la vita a soccorrere i bisognosi! Suore sì, ma liberali. Per questo criticano la Chiesa cattolica e i suoi divieti repressivi e frequentano la messa nella friendly parrocchia del Santissimo Redentore, il cui parroco ha benedetto con l’acqua santa il Gay pride. Solo a San Francisco possono esistere parroci così.

Il 7 ottobre scorso, però, qualcuno ha fotografato e filmato due delle pie Sorelle ricevere la comunione dal nuovo arcivescovo di San Francisco, George Niederauer, e allora apriti cielo. L’America puritana e perbene grida all’oltraggio. Potete leggere la notizia e vedere una foto qui.

Sul loro sito, le Sorelle parlano di manovre politiche da parte delle “forze dell’odio e della discordia”. Certo è che l’arcivescovo ha chiesto pubblicamente scusa alla comunità cattolica per il suo errore… Errore?

Ebbene sì, perché il distratto prelato dice di non essersi accorto, mentre officiava il sacramento dell’eucarestia, che i due personaggi - bardati come Madonne in processione per nulla dimessi nelle vesti e con tanto di baffi - indossassero “un falso abito religioso”. Poi ha ordinato al parroco di non offrire più i locali della parrocchia all’associazione gay.

Quello che non è chiaro è: l’arcivescovo ha fatto mea culpa per essere stato colto mentre dava l’ostia a due drag queen o a due membri delle Sisters of Perpetual Indulgence, gruppo scomodo già denunciato più volte per le sue irriverenti dissacrazioni? Se fossero state due semplici travone, allora sarebbe stato lo stesso un errore oppure no?

  • shares
  • Mail