Eiaculazione precoce: quanto è diffusa tra i gay?

Ben 4 milioni di italiani soffrono di eiaculazione precoce. È questo il risultato di uno studio della Sia (Società Italiana di Andrologia). Potete leggere la notizia sul sito del Corriere della Sera.

Ovviamente la ricerca riguarda uomini eterosessuali e le rispettive compagne, le quali sembra debbano aggiungere alla frustrazione di ritrovarsi un partner precox anche una certa tendenza a presentare disfunzioni sessuali. Come dire, il problema non è solo dell’uomo.

Sarebbe interessante sapere quanto l’eiaculazione precoce sia diffusa tra i gay. Da quanto ne sappia, non è un problema di cui si parla molto all’interno della comunità omosessuale, che non sarà certo immune da infiammazioni delle vie urogenitali o malattie neurologiche, ansia da prestazione, sensazione di non farcela e difficoltà nel gestire le emozioni (le cause ritenute più rilevanti per quegli imbarazzanti 30 secondi).

Tra i gay mi pare ci sia la tendenza a dividere il mondo in attivi (tutti maschioni iperprestazionali, almeno a parole) e passivi (donne senza utero e meno lubrificate naturalmente). Ma non sarà tutto rose e fiori. Raccontateci le vostre esperienze e la durata media dei vostri amplessi.

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