I "mea culpa" di Riccardo Cuor di leone

Riccardo I d'Inghilterra, detto Cuor di leone

Da decenni l'orientamento sessuale di Riccardo I (1157-1199) è stato al centro di indagini accurate, di contrapposizioni agguerritissime, di prese di posizione a dir poco intransigenti.

Nonostante alcuni storici abbiano insistito su una presunta, ma affocatissima storia d’amore tra il re inglese e Filippo II di Francia, Jean Flori, uno degli studiosi più rispettati di questi ultimi cinquant'anni, nega la relazione tra i due, ma conferma la bisessualità dell’aitante sovrano che per ben due volte avrebbe fatto pubblicamente ammenda per i suoi peccati di sodomia.

Bello, coraggioso e colto, Riccardo Cuor di Leone ebbe una vita turbolenta fatta di fughe rocambolesche per terra e per mare, lunghe prigionie (fu arrestato da Leopoldo V, duca d’Austria e consegnato poi all’ imperatore Enrico VI che chiese per la sua liberazione un ingente riscatto) e inaspettati ritorni.

Un nome quello di Riccardo Cuor di Leone entrato ormai prepotentemente nella leggenda che persino in punto di morte seppe dimostrare magnanimità, perdonando il proprio assalitore, un giovane che aveva scoccato un dardo dalle mura del castello di Chalus-Chabrol.

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