Matrimonio gay in Italia: prove di non dialogo tra Vendola e Bindi

Matrimonio gay in Italia: prove di non dialogo tra Vendola e Bindi

Un non dialogo è stato al centro del confronto tra Rosy Bindi e Nichi Vendola durante la festa democratica di Reggio Emilia. La presidente del PD e il leader di SeL hanno espresso ognuno le proprie opinioni sui diritti delle persone omosessuali, ma la sensazione generale che rimane è che alla fine non cambia nulla. Del resto, Bersani ha detto: Siamo in Italia. E se lo dice chi si candida a governare il Paese, la situazione è tutt'altro che allegra.

Tornando a Reggio Emilia, Rosy Bindi (ri)annuncia:

Noi regoleremo le unioni civili, anche quelle omosessuali. Credo che dobbiamo fare insieme su questa scia un grande sforzo italiano per dare finalmente non mezzi diritti, ma diritti. E ritengo debba essere un impegno. Il Pd lo ha già assunto e lo porterà avanti nella prossima legislatura.

Matrimonio gay in Italia: prove di non dialogo tra Vendola e BindiNichi Vendola, da un lato riconosce l'impegno di Bindi per i Di.Co ai tempi di Prodi, dall'altro, però, vuole uguaglianza piena:

L'agenda dei diritti civili e sociali va scritta insieme. Ma io non voglio stare in un acronimo. A cinquantaquattro anni voglio dire che mi voglio sposare con il mio compagno. Rivendico questo. Come cittadino, come persona e come cristiano voglio poter vivere una discussione vera e chiedere al mio Stato e alla mia Chiesa per quale motivo progetti d'amori non possono essere liberati da un tappo di Medioevo che tante volte ha ferito la nostra vita. Prendiamo quello che è possibile, si dice. Ma è con questa logica che abbiamo uno standard di diritti civili da repubblica islamica, perché abbiamo rinunciato a una battaglia di principio. Invece voglio poter dire anche in Italia che abbiamo diritti interi e non dimezzati.

Sinceramente il riferimento al cristianesimo l'avrei evitato, visto che stiamo parlando in un'ottica squisitamente laica. Ovviamente Rosy Bindi non può non cogliere l'occasione e ribatte:

Ci ho già provato una volta e mi è andata male, la prossima volta ci vorrei riuscire e dare finalmente un riconoscimento alle unioni omosessuali. Vorrei che il Pd si prendesse questo impegno e fosse in grado di portarlo avanti. Se parliamo di unioni civili siamo in grado di portarlo avanti. Non è perché sono credente, ma l'obbiettivo che ci possiamo porre è del riconoscimento delle unioni civili e non del matrimonio. Ed è perchè sono fedele alla carta costituzionale. La Costituzione italiana ci dice con chiarezza che mentre è possibile riconoscere i diritti delle coppie omosessuali non è pensabile l'istituto del matrimonio, come stabilito anche da una recente sentenza della Corte costituzionale.

Rosy Bindi mente in merito al pronunciamento della Corte costituzionale e alla Costituzione. Ma questo succede quando nessuno si ha il coraggio di essere genuinamente laici, e ci si limita a giocare con le parole (sulle spalle dei cittadini).

Foto | © TM News

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