The L Word all'Hippie Hour

Nonostante ci siano quelle che lo adorano, quelle che sono dubbiose e perplesse, e quelle che lo trovano finto, non c'è lesbica che non guardi "The L Word". E' come volersi mettere a dieta e non riuscire a resistere ai dolci. E' come voler smettere di fumare e attaccarsi all'ultima tirata. E' come decidere di non guardare una cosa che ci repelle eppure non resistere allo stesso tempo.

Da quando è arrivata in Italia, su questa serie ho sentito esprimere i pareri pià disparati, ma alla fine la si guarda. Soprattutto perché ha il merito di essere l'unica serie tv che parla del nostro mondo lesbico. O almeno una parte di esso. Una parte ben precisa che non tutti conoscono e che molti credono non esista e invece è assolutamente fedele alla realtà.

Anche serie simbolo come "Dynasty" o "Dallas" raccontavano solo il mondo dei ricchi petrolieri, eppure nessun americano si è lamentato di non sentirsi rappresentato. Anche "Sex&thecity" racconta non tutte le statunitensi, nemmeno tutte le newyorkesi. S&TC si concentra sulle donne di Manhattan di successo, localare e modaiole. E sono così. Quindi chissà perché invece i gay o le lesbiche quando vedono un film su di loro pretendono di essere rappresentate in toto, altrimenti l'opera viene criticata o tacciata di poca veridicità.

Al di là di queste considerazioni, l'occasione per guardare "The L Word" insieme ad altre donne è data dalla serata del giovedì dell'HippieHour, un delizioso locale di Roma gestito da donne, che proietta la IV serie. Dicono che il pubblico femminile sia molto giovane, quindi potete andare per vedere il telefilm oppure per rimorchiare. Decidete voi.

Appuntamento ogni giovedì, alle 21 in Via del Boschetto 34, al quartiere Esquilino. Un universo colorato tutto al femminile. O quasi. Guardate il video del locale.

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