Come osi interrompere la mia orgia, brutto omofobo?!

Abbiamo già menzionato il fatto in un post di ieri, ma in modo approssimativo. Andando a spulciare Pinknews, scopriamo come sono andati realmente i fatti nella vicenda dei pompieri “omofobi” di Bristol.

Quattro vigili del fuoco puntano una torcia tra i cespugli di una zona chiamata Downs, nota area di cruising, e illuminano quattro gay. Uno degli omosessuali beccati in flagrante denuncia il fatto all’associazione HIV charity Terrence Higgins Trust e da lì nasce il putiferio: i pompieri vengono temporaneamente sospesi e, dopo tre mesi di indagini, due ricevono una multa di 1000 sterline, uno viene declassato e un altro riceve un’ammonizione scritta.

La stampa ha accusato Kevin Pearson, Avon Fire & Rescue Service Chief Fire Officer and Chief Executive, di atteggiamento politically correct per aver punito i suoi quattro dipendenti, rei di aver interrotto quattro gay durante lo struscio tra le fratte. In realtà, ha precisato Pearson, i pompieri sono stati sanzionati poiché, essendo in servizio, non erano autorizzati ad allontanarsi dalla base e avrebbero invece dovuto rispondere alle chiamate di emergenza.

Presumibilmente i quattro pelandroni hanno pensato: che noia sto lavoro, andiamo a rompere le palle ai finocchi che giocano a incularella nei cespugli, così ci divertiamo un po’. Le fonti parlano solo della torcia, non menzionano aggressioni fisiche o verbali né altre molestie. Se questo sia o no omofobia, e se sia perseguibile per legge, decidete voi.

Quello che a me sorprende e fa sorridere è la denuncia all’associazione gay. Se qualche idiota mi puntasse una torcia mentre sto con le brache calate in un parco di notte, penserei “Ma guarda questi che non si fanno i cazzi loro”, oppure “Ecco qua, che figura di merda!”. Magari inviterei i pompieri a partecipare, ma non mi sognerei mai di fare un esposto o roba simile, perché fare sesso in luoghi pubblici, per quanto ne so, è illegale e nessuno mi ha aggredito o offeso.

Il tipo inglese, invece, forse si sente così proud da reclamare il suo diritto alla sveltina ovunque gli capiti, senza qualche impunito che lo disturbi. Io frequento i luoghi di cruising, non ho assolutamente nulla contro, ma strumentalizzare la scusa dell’omofobia per farmi i miei porci comodi mi pare un po’ troppo. O forse sono un povero provinciale non consapevole dei propri diritti?

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