E anche Pride festeggia 100 numeri

Ottobre dev'essere il mese delle riviste lgbt. Insieme al mensile spagnolo Zero, anche l'italiano Pride festeggia cento numeri tondi tondi.

Un traguardo di tutto rispetto per la rivista diretta da Giovanni Dall'Orto, che riesce a resistere nonostante la crisi generale dell'editoria e l'allergia delle aziende italiane a investire in pubblicità su mezzi di comunicazione per gay e lesbiche.

A differenza dei vari Tetu, Zero e Out, infatti, su Pride e sulle altre testate italiane è impossibile vedere pubblicità di auto, moto, vestiti. Anche di marchi che hanno fatto la loro fortuna grazie al pubblico gay. Forse i responsabili della comunicazione hanno paura di associare il loro marchio alla clientela lgbt. Eppure all'estero non si creano tanti problemi e sulle riviste gay straniere non è difficile trovare le pubblicità dei maggiori stilisti italiani e dei produttori di auto e moto made in Italy. Ovunque, ma non in Italia.

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