Tea in the Sahara

La neodeputata di Rifondazione Comunista, Vladimir Luxuria, ha di recente fatto notizia per aver preso un caffè con il leader di An, Gianfranco Fini, con grande stupore di Ignazio LaRussa. E non solo.

L'apertura di An nei riguardi dell'ex direttore artistico di Muccassassina e drag queen dei salotti televisivi è iniziata la settimana scorsa quando sul quotidiano del partito (il Secolo d'Italia) sono apparsi elogi alla Luxuria per il suo impegno per le detenute trans in carcere. Alla Luxuria non sono tardate ad arrivare insistenti le domande curiose dei giornalisti insospettiti che la deputata di RC stesse pendendo troppo a destra. Senza peli sulla lingua Vladimir ha risposto che sì in effetti Fini è molto più aperto su certe tematiche a lei care di quanto non si sia dimostrato Prodi. Sulla questione delle carceri in primis. E soprattutto sui Pacs, tanto che all'ultimo convengo di An Fini ha fatto delle aperture sncere sui diritti delle coppie di fatto. Inoltre Luxuria ha particolarmente apprezzato che Fini abbia sospeso il consigliere di An di Guidonia che le ha tirato addosso dei finoccchi.

Insomma, Luxuria sembra voler dire che in taluni, illuminati, casi la destra sembra più calorosa di alcuni colleghi della sinistra. E rilancia: avere appoggi sui Pacs dalla destra sarebbe un passo verso la vittoria, oltre che una conquista importante. Da qualunque parte venga un'apertura verso le nostre rivendicazioni val la pena accettarla. D'altronde, ha dichiarato Vladimir, se persino mio padre almirantiano mi ha accettato, ce la possiamo fare anche con gli altri.

Per usare una frase fatta: se non puoi combatterli alleati a loro. Se poi ti offrono il caffè pure meglio.

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