Veltroni, il PD e la Comunità

Ieri vi ho seganalato il servizio di La7 su PD e comunità.

Se dal servizio si evince che la comunità non crede al PD, oggi sulla prima pagina de L’Unità c’è un interessante carteggio tra Anna Paola Concia e Andrea Benedino di Gayleft e Walter Veltroni.

Nella loro lettera i portavoce di Gayleft esprimono la loro totale fiducia verso il Sindaco di Roma (potete leggere le lettere su gaynews.it).

Caro Walter, il 14 ottobre voteremo per te e ci siamo candidati insieme ad altre e ad altri omosessuali nelle tre liste a tuo sostegno.

La nostra è fiducia autentica, per te e per la tua storia.

Gestire questa fiducia tuttavia non è né semplice, né senza responsabilità. Non è la nostra una firma in bianco, e non è un affidamento.
È una scommessa. E le scommesse si possono vincere e si possono perdere.

Nella risposta, che è pubblicata insieme alla loro lettera, Veltroni dice:

se sarò eletto segretario, con voi il Partito democratico lavorerà, in Parlamento e nel Paese, per contrastare, con la legge, con le buone pratiche amministrative, con l’impegno culturale e civile, ogni forma di intolleranza e discriminazione.
E il primo impegno sarà il sostegno in Parlamento al disegno di legge del governo contro la violenza sessuale.
Allo stesso modo, il Partito democratico lavorerà per dare seguito al preciso impegno assunto da tutta l’Unione davanti agli elettori: il riconoscimento con legge dei diritti delle persone che vivono nelle unioni di fatto, indipendentemente dal loro orientamento sessuale.
Perché non c’è contraddizione fra sostenere il valore della famiglia tradizionale e riconoscere i diritti di chi si ama e convive.

Alla lettera di Veltroni ha però risposto il Senatore Silvestri, denunciando una forte delusione per le parole del candidato ( lo potete leggere sempre su gaynews.it):

il sindaco di Roma, che amabilmente discute sulla prima pagina dell’Unita’ con la parte del Movimento Glbt schierata in suo favore con il Pd, non dice il perche’ la sua citta’ ha sempre rifiutato di costituire il registro delle unioni civili, in questo superata persino dalla leghista Milano e da tanti capoluoghi nazionali.


Silvestri si rivolge anche ai compagni di Gayleft:

spiace che gli amici di Gayleft, dopo tanti anni e dopo il milione di persone del Pride, ancora inseguano trailer cinematografici, sapendo gia’ che il film non corrispondera’ alla pubblicita’

Spero di poter presto aggiornare la notizia con le risposte del Mario Mieli, di Arcigay, e delle altre associoazioni interessate all'argomento.

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