Ancora sul vice Sindaco Gentilini

Torno a parlare del vice Sindaco di Treviso Gentilini.

Se avete seguito i fatti, qui su queerblog e sui giornali, saprete che il cosiddetto sceriffo di Treviso, parlando in una radio privata, ha ipotizzato la “pulizia etnica” per i gay.

Il Circolo Mario Mieli di Roma ha preparato e messo a disposizione sul suo sito un modulo di querela contro Gentilini e le sue aberranti parole.

La procura di Treviso lo ha iscritto nel registro degli indagati .

L’utlima notizia che arriva sul fronte Gentilini è quella che può leggere sul sito del Mieli:

Giancarlo Gentilini verrà interrogato in Procura per le sue dichiarazioni sulla «pulizia etnica contro i gay».

I magistrati sul cui tavolo sono arrivate le denunce per diffamazione e istigazione all’odio razziale contro il vicesindaco, intendono sentirlo a breve per valutare la fondatezza delle accuse contenute nelle querele giunte da tutt’Italia.

Intanto il procuratore Antonio Fojadelli ha annunciato ieri mattina l’intenzione di riunire i diversi fascicoli aperti contro lo Sceriffo, quattro fino a questo momento, in un unico procedimento, che verrà seguito da un solo sostituto.

Dopo l’arrivo delle denunce, alcune per diffamazione e altre per istigazione all’odio razziale, la Procura ha iscritto il vicesindaco Giancarlo Gentilini nel registro degli indagati.


Dal canto suo, come si legge nell’articolo de La Tribuna di Treviso:

Gentilini ha commentato con durezza le denunce e l’apertura di un’inchiesta a suo carico da parte della magistratura. E’ una decisione assurda: è vergognoso e tendenziale il paragone tra Gentilini e Hitler fatto dalle associazioni gay.

Quello che al vice Sindaco è sembrato un paragone vergognoso è forse il più immediato che ti viene in mente associando le parole PULIZIA ETNICA di una minoranza.

Staremo a vedere cosa accade.

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