Cristina D'avena e il pubblico gay

Qualche giorno fa Francesco ci aveva parlato del record raggiunto da un cd di Cristina D'avena venduto su Ebay a una cifra folle.

Nel post faceva, ovviamente, riferimento all'amore che il pubblico omosessuale ha per la regina delle sigle:

Oltre a spopolare tra i bambini è stata sdoganata al di fuori dal target infantile proprio dalle discoteche omosessuali, come Muccassassina, che verso la fine degli anni Novanta hanno ripescato i suoi pezzi più famosi e li hanno trasformati in veri e propri tormentoni, da Pollon a Occhi di gatto, passando per Sailor Moon.

La stessa notizia arricchita da un intervista a Cristina D'avena l'ho trovata su Libero.it che gli chiede proprio cosa ne pensa lei del suo status di Icona.

Sei anche adorata dal pubblico omosex, ballatissima nelle discoteche tipo “Muccassassina”… Come mai sei diventata un’icona gay?

Non saprei, davvero, ma immagino: in fondo il cartone animato è trasformismo, penso a “Creamy”, “Sailor Moon”, a tante eroine e personaggi che si trasformano.

Forse nell’immaginario omosessuale questo crearsi una nuova immagine e cambiare e modificarsi nell’aspetto può essere uno dei punti forti. Anche Raffaella Carrà è una delle più amate dal pubblico gay, per il suo caschettino biondo… Chi lo sa…

Ma ti fa piacere essere un’icona gay?

Certo che mi fa piacere. Adoro i gay, sono persone meravigliose, ho avuto grandi collaboratori omosessuali, che mi hanno aiutata, mi hanno dato ottimi consigli. Ci mancherebbe non li adorassi.

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