Al via il Mondiale di calcio gay a Buenos Aires

È cominciato domenica il Campionato mondiale di calcio gay lesbico a Buenos Aires, in Argentina. Per la prima volta questa manifestazione - che dal 1997 si celebra ogni anno - si svolge in un paese dell'America Latina, dove ancora resistono sacche di machismo e discriminazione verso le persone lgbt; d'altronde alcuni paesi dell'area hanno cominciato a riconoscere i diritti delle coppie dello stesso sesso, come è accaduto in Brasile e nella medesima Buenos Aires.

In ogni caso 28 squadre da tutto il mondo sono arrivate nella capitale argentina con il supporto della stessa Afa, l'associazione calcistica del paese: un po' come se in Italia ci fosse il patrocinio della Figc. Per la finale, anzi, sarà messo a disposizione uno stadio della serie A.

Non partecipano squadre italiane, ma ci sono italiani in particolare nell'Europe Mix, una formazione europea composta da francesi, tedeschi e appunto italiani.

Non è un modo per ghettizzarsi - già sento le polemiche e le critiche - anzi l'obiettivo di questa iniziativa è aumentare l'autostima delle persone lgbt e aprire un canale di dialogo e conoscenza con le persone non gay, attraverso uno sport popolare come il calcio.
Visibilità e conoscenza, i migliori antidoti all'omofobia e alla discriminazione.

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