Londra, ucciso attivista dei diritti gay

Anche a Londra, che pure appare e di fatto è uno straordinario polo di attrazione per i gay di ogni parte del mondo, si muore a causa del proprio orientamento sessuale. Ne ha fatto le spese, ultimo di una tremenda lista, un attivista dei diritti delle persone lgbt, Tony Hoare, 49enne fondatore della società di ricerche Stormbreak, specializzata nelle ricerche di mercato focalizzate sul pubblico gay. Proprio di recente Hoare aveva denunciato l'aumento della violenza omofobica e degli attacchi ai danni dei gay nella capitale britannica: offese, insulti, minacce, ma anche aggressioni fisiche motivate solo dall'orientamento sessuale.

Un'aggressione di questo genere gli è stata fatale: l'uomo è stato prima preso di mira in un pub, secondo le testimonianze degli ultimi che lo hanno visto in vita, poi ucciso mentre portava a spasso i suoi cagnolini Jack Russel.
Nemmeno una capitale come Londra è sicura di fronte alla violenza omofobica.

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