Walter Veltroni risponde al movimento gay sul Partito Democratico

C'è davvero di che restare basiti. Qualche giorno fa il Circolo Mario Mieli ha inviato una lettera ai candidati del Partito Democratico per chiedere loro cosa abbiano intenzione di fare per la questione glbt, rimasta decisamente in sospeso. L'unica risposta finora arrivata è quella del candidato leader Walter Veltroni, attuale sindaco di Roma, attraverso il suo comitato. Ahinoi, la risposta non è delle più politiche, né tantomeno incoraggianti.

Veltroni ha sempre avuto considerazione per chi viene discriminato per il suo orientamento sessuale, non solo chiedendo a tutti il rispetto, ma creando occasioni di incontro e di festa per sciogliere la diffidenza e la paura, che sono componenti primarie della violenza. In questo senso, porterà la positiva esperienza realizzata come sindaco di Roma nell’ambito del Partito Democratico, affinché nessuno si senta escluso o esposto all’intolleranza.

Giustamente anche il presidente del Mario Mieli si domanda cosa c'entrino il sostegno a feste ed eventi (come il Gay Village) con le istanze del movimento glbt. Con i diritti negati alle coppie omosessuali. Con le richieste delle/dei transessuali. Con una legge contro le discriminazioni e la violenza omofoba. Ci fa piacere che lui sostenga e partecipi ad alcuni eventi, ma la lotta per la dignità e la completa cittadinanza glbt non passano solo attraverso una serata in discoteca o un concerto di piazza. A questo punto vogliamo sapere anche da voi come giudicate questa risposta che a noi appare decisamente fuori tema e volutamente sfuggente. Di impegni concreti nemmeno l'ombra. E stiamo parlando del candidato premier! Siamo ufficialmente nei guai? SE avete domande da fare andate qui.

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