Roberto Saviano, Rosy Bindi e i diritti delle persone omosessuali

Roberto Saviano, Rosy Bindi e i diritti delle persone omosessuali

Su L'Espresso Roberto Saviano dice la sua a proposito delle recenti polemiche interne del PD e sulle dichiarazioni di Rosy Bindi a proposito dei diritti delle persone omosessuali.

Sentire il Presidente del Partito democratico Rosy Bindi dire: “Noi siamo chiamati a governare il Paese, non una minoranza” in riferimento alla polemica sui matrimoni gay è stato un duro colpo. Qualunque partito vada al governo o aspiri ad andarci è chiamato a governare una molteplicità di minoranze, perché di questo è fatto il paese, questa è di fatto la democrazia.

Roberto Saviano, Rosy Bindi e i diritti delle persone omosessualiSaviano fa, quindi, un elenco di queste minoranze: dal testamento biologico allo ius soli per i figli di immigrati nati in Italia, dal sostegno per chi assiste dei familiari diversamente abili al miglioramento delle condizioni nelle carceri, dai matrimoni gay alle adozioni per le coppie dello stesso sesso. E spiega:

Una Repubblica in cui le minoranze non vengono tutelate, dove non sono rispettati i diritti civili e in cui i nostri amministratori non credono sia una priorità il pieno sviluppo della persona umana, è una Repubblica destinata a morire. La mancanza di centralità del dibattito sui diritti civili ha contribuito negli anni a spostare l'asticella della sopportazione degli italiani tanto in alto da poter sopportare anche gli eccessi del berlusconismo.

Concludendo amaramente:

È come se ci fossimo assuefatti. È come se avessimo abbandonato l'idea di dover difendere i diritti di chi non ne ha. E non difendendo i loro, finiamo per perdere quelli di tutti.

L'assuefazione: il peggiore dei mali!

Foto | © TM News

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