Si parla ancora di Pacs alla Regione Lazio

La regione Lazio ancora discute, senza arrivare, per il momento, ad una soluzione definitiva. La legge sulle coppie di fatto resta l'argomento del giorno sul tavolo del consiglio regionale.

Oggi l'assessore al Bilancio Nieri ha lanciato l'allarme:

se non ci sbrighiamo a tirare fuori una legge prima della fine dell'anno perderemo lo stanziamento regionale di 1milione e 500mila euro. E perdere una somma simile sarebbe da irresponsabili. Dobbiamo riuscire a mettere da parte sterili ideologismi.

Intanto le proposte sono arrivate a quota 6. L'ultima è quella del consigliere della Rosa nel Pugno, Donato Robilotta.
La soluzione Robilotta è molto pragmatica, non abroga né modifica la legge regionale sulla famiglia ma estende alle unioni civili alcuni benefici previsti:

prestiti senza interesse o a tassi agevolati, riserve sui programmi di edilizia residenziale pubblica, rimborsi spese per la bolletta energetica, del gas, dell'acqua, della tassa dei rifiuti e dell'Ici. Nessuna discussione su quale modello di famiglia. La parte formale, secondo la proposta, resta demandata all'istituzione di un Registro delle unioni civili. Possono iscriversi al registro regionale delle Unioni civili le persone maggiorenni legate da vincoli affettivi, di assistenza e solidarietà morale e materiale; i soggetti coabitanti da almeno 2 anni, residenti nella Regione Lazio, e non legati da vincoli di parentela, affinità, adozione e tutela.

Il vicepresidente della Lega italiana Famiglie di fatto, Adele Parrillo, si è detta soddisfatta della soluzione proposta da Robilotta. Ma la discussione è ancora in alto mare.

Staremo a vedere se le coppie di fatto omosessuali riusciranno, almeno stavolta, ad uscire dall'ombra.

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