Il muro contro i gay a Thiena

Pensate che il sindaco di Treviso, Giancarlo Gentilini (di cui vi abbiamo parlato qui, qui, qui e qui), sia il solo a portare avanti la sua crociata contro i gay? Se la vostra risposta è positiva, pensate male. Ci giunge, grazie alla segnalazione di una lettrice, la notizia che le dichiarazioni di Gentilini vanno a braccetto con l'iniziativa pensata e portata avanti da un altro sindaco, stavolta quello di Thiene, in provincia di Vicenza. Ecco cosa ha fatto la signora Mariarita Busetti.

C'era una volta un'area del parcheggio Pasubio, dell'autostrada Valdastico (A31), luogo di incontro dei gay tipo Montecaprino o alcune uscite del GRA a Roma. Insomma, uno di quei posti dove i gay fanno sesso. Siccome pare che il tutto sia visibile dalle vicine case e dalla strada, la gente è insorta per far cessare le scene hard. E mi può stare pure bene, se è vero che lì ci abitano i bambini e può essere visto dai passanti. Ma cosa è andata a pensare il sindaco?

Se i gay non si fanno problemi ad esibirsi alla luce del sole e i controlli delle forze dell'ordine sono ancora insufficienti, bisogna fare in modo che il luogo di perdizione venga oscurato. Per fare questo non resta che innalzare un muro intorno al parcheggio.

La dichiarazione è stata rilasciata dalla signora Busetti al Giornale di Vicenza, ma a GayNews ha ribadito di non avercela con i gay, solo con l'indecenza di quello che accade e si vede in quell'area. La notizia la trovate qui e anche qui. Ora l'idea del muro la trovo da brivido, se non fosse altro che per un richiamo storicamente drammatico, ma avrei invece voglia di sapere cosa ne pensate voi in linea di principio della faccenda. Secondo i gay, soprattutto quelli che praticano sesso all'aperto (e ne conosco tanti), come si sarebbe potuto agire diversamente? E come giudicate la decisione del sindaco di Thiene? Aspettiamo i vostri commenti.

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