Esce in Italia il libro di Rupert Everett

Mancano pochi giorni ormai all'uscita dell'attesa autobiografia di Rupert Everett. Esce infatti il 26 agosto anche in Italia "Bucce di banana" di cui vi avevamo anticipato circa un anno fa.

Il libro è un'imperdibile e succulenta carrellata di incontri, luoghi, amori, sesso e droghe nello scintillante mondo di Hollywood e non solo. Perché Rupert Everett non è nato a Foggia ma nell'Hampshire. Non ha frequentato un liceo statale tipo il Giulio Cesare di Roma ma un monastero benedettino e la scuola militare. In discoteca non andava al Pasha di Rimini ma allo Studio 54 (quello vero). Ma soprattutto, mondano e sregolato com'erano gli anni 70, non faceva il brunch con quattro amiche ma come amici e compagni di scorribande ha avuto gente come: Andy Warhol, Paula Yates, Bob Geldof, Gianni Versace, Madonna (molto prima di "Material Girl").

Ero sempre a caccia di emozioni e conoscevo la sensazione di ebbrezza che deriva dalla frequentazione di gente famosa, dal fare parte del gruppo... ma tutto era niente davanti all'effetto dirompente di Madonna. Era minuta, "polposa", con i capelli biondo rame leggermente mossi... quando ti guardava rimanevi paralizzato. Una sera ero a cena con Madonna e il suo compagno di allora Sean e la loro amica Mel. Madonna era rumorosa ma composta, elegante ma ordinaria. Aveva le labbra a cuore di una diva del cinema muto e avevo capito benissimo che per tutta la durata della cena non aveva fatto altro che giocherellare con l'uccello di Sean. Trasudava sesso e pretendeva da chiunque una reazione sessuale. Quando si alza per andare alla toilette lei ordina: "Sean, accompagnami". I due vanno e tornano venti minuti dopo. Alla fine della cena ero innamorato di lei.

Poi il cinema e Hollywood. Ed altre star come amici favolosi. Ma non parla solo di questo. Everett snocciola anche le dinamiche e le difficoltà dello star system, soprattutto come attore gay dichiarato. Noi siamo curiosi di leggerlo. Intanto Rupert sarà presto in Italia perché parteciperà alla Mostra del Cinema di Venezia per far parte della giuria del Premio Opera Prima Luigi De Laurentiis. Ma noi ci vediamo in libreria domenica prossima per leggere tutto d'un fiato il racconto di Everett che si prospetta davvero interessante.

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