Olimpiadi e campioni gay: Greg Louganis

Il tuffatore Greg Louganis

Mentre Londra si prepara ad accogliere campioni ed atleti da ogni angolo del mondo, ci sembra doveroso ricordare il tuffatore americano Greg Louganis che negli anni Novanta, dopo avere trionfato alle Olimpiadi di Montreal, a quelle di Los Angeles nel 1984 ed infine anche in quelle drammatiche di Seoul in cui vinse la medaglia d’oro, dopo aver sbattuto la testa contro il trampolino, fece un clamoroso coming out.

La sua autobiografia Breaking the Surface rimase in testa alla classifica dei libri più venduti per diverse settimane, anche se la sua sieropositività svelata al mondo insieme alla sua omosessualità e una sfortunata vita sentimentale (uno dei compagni gli aveva sottratto ingenti somme di denaro) spaventò molti sponsor che fecero prontamente marcia indietro. Solo Speedo mantenne fede agli accordi prese e rimase al fianco del tuffatore.

In tutti questi anni Greg Louganis che ha sia sangue samoano che svedese nelle vene ha continuato ad occuparsi attivamente di sport, senza disdegnare partecipazioni in serie televisive o film come Watercolors del 2007 in cui interpreta il ruolo di un allenatore di nuoto in un liceo americano.

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