Mao trans viene censurato in Cina


Ci erano piaciuti in mostra a Roma, alla galleria Il Ponte, e ve ne avevamo parlato. Ora i Gao Brothers, duo di artisti contemporanei cinesi, torna a fare notizia. Leggiamo su exibart che, nella prospettiva di un'esposizione personale a Verona, prevista negli spazi della galleria Boxart, un gruppo di sculture

sono state infatti bloccate in dogana per lungo tempo e successivamente in buona parte danneggiate dagli stessi funzionari. Stessa sorte è capitata ad alcune fotografie, mentre altri lavori sono stati trattenuti.

A suscitare la censura delle autorità cinesi è stata una lettura irriverente, che definiremmo 'transgender', della figura di Mao. Le sculture intitolate "Miss Mao" rappresentano infatti il fondatore della repubblica in versione pop, con naso lungo, vagamente fallico, lingua protesa e seni nudi da donna.

Via | exibart

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