Profilo su Gaydar, in prima pagina a Sorrento

Un dipendente comunale di Sorrento, evidentemente con qualche nemico in ufficio, si è visto letteralmente "sbattuto" in prima pagina con tanto di foto da un settimanale locale, "La Città della Penisola" che ha scoperto fra gli annunci gay di Gaydar proprio il profilo di un funzionario locale.

Chi di noi non conosce Gaydar? Forse il sito più famoso e certamente il più internazionale di annunci e profili via Internet. Bene: in mancanza di vera informazione, il settimanale ha pensato che fosse una notizia rivelare a tutta la cittadinanza che un dipendente pubblico ha una propria pagina su Gaydar. Alla faccia del diritto alla riservatezza, della Costituzione e del codice deontologico dei giornalisti per cui dovrebbe intervenire l'Ordine.

Altro che notizia! Si tratta di un vero e proprio outing, cioè l'atto di rivelare in pubblico l'orientamento sessuale di una persona violando la sua privacy. Pensate, forse, che fra gli altri dipendenti etero (come sottolinea giustamente Arcigay) nessuno abbia un profilo su mIrc o Meetic o su altre piattaforme? Eppure a nessuno è venuto in mente di pubblicarlo in prima pagina. Per protestare e per sensibilizzare la cittadinanza, Arcigay Napoli ha organizzato un volantinaggio, sabato 18 a Sorrento: un coming out contro l'omofobia.

Ancora una volta una persona omosessuale viene messa alla gogna solo per il fatto di appartenere a una minoranza, con il corredo delle solite frasi: amori diversi, foto e annunci hard. Ma qualcuno si chiede forse come faranno i gay e le lesbiche che vivono in provincia a conoscere qualcuno? Internet, ahinoi, è spesso non l'ultima ma l'unica spiaggia.

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