Amori diversi: Marguerite Duras e Yann Andréa

Marguerite Duras e Yann Andrea

A volte la vita per capriccio o seguendo sentieri a noi sconosciuti imita l’arte. La trasforma, d’emblée, in realtà. Nel 1979 Marguerite Duras (1914-1996), chiusa in una solitudine ostinata, a doppia mandata, trascorreva le sue giornate bevendo o scrivendo lunghissime lettere a un immaginario destinatario. Un escamotage che l’avrebbe forse portata a scrivere un romanzo epistolare? Un desiderio di fuga da quel silenzio che ormai la intimoriva sempre più? Difficile dire, ma qualcosa di inaspettato fortunatamente accadde. Qualcosa che diede una nuova scossa alla vita della scrittrice.

Quasi ogni settimana il postino iniziò a portarle le lettere di un giovane ammiratore omosessuale, Yann Andréa. Lettere a cui non rispondeva, ma che stranamente leggeva con voracità, attendendole quasi con impazienza. La svolta avvenne tuttavia solo qualche tempo dopo, quando la Duras venne invitata presso l’università dove Yann Andréa studiava. L’incontro tra due divenne così inevitabile. Ritornata a casa Marguerite Duras iniziò a scrivergli racconti dettagliati di sé, a subissarlo di lettere fitte di parole. Di dolore.

Un fiume in piena che in un primo tempo spaventò il giovane Andrèa che,intimorito, fece un passo indietro. Tutto fu inutile, lo schermirsi ed il fuggire, il destino aveva già scelto. Yann Andreà divenne l’ultimo grande amore della Duras. Per la scrittrice il giovane fu semplicemente tutto, l’amore, la rabbia, il sostegno, la musa. A lui, ormai esausta, dettò negli ultimi mesi del 1995 il suo ultimo libro, quello dell’addio: C’est tout.

  • shares
  • Mail