Ebrahim Hamidi, primo gay iraniano condannato a morte con un'identità, ricordato con una canzone

Il silenzio ha accompagnato la storia di Ebrahim Hamidi, il primo gay iraniano condannato a morte con un'identità nel 2010. Un silenzio assordante anche da parte di moltissime associazioni gay e di cui avevamo scritto anche qui su Queerblog.

È a questo silenzio che hanno pensato i Kinship, gruppo italiano con sede a Palermo, nel comporre una canzone dedicata a Ebrahim Hamidi. Scrivono i Kinship:

La canzone "Nel Silenzio" è una dedica al giovane Ebrahim Hamidi, un ragazzo dell'Iran impiccato perché era omosessuale. La sua storia è quasi sconosciuta, in quanto insabbiata dai media; per tal motivo i Kinship, commossi dalla tragedia accaduta, decidono di scrivere una canzone, che in qualche modo, possa far sensibilizzare le persone che soffrono della famosa "malattia dell'omofobia". Con un brano scritto in prima persona abbiamo cercato di immedesimarci in lui, provando ad immaginare le sue emozioni: paura, rabbia e senso di solitudine. Abbandonato da tutti e ricordato da pochi, caro Ebrahim, nel silenzio una canzone è stata scritta per te...

Quel cappio per tutta la durata del video fa riflettere...

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