L'insegnante Fabio decide di cambiare sesso e di diventare Greta

Cambio di sesso per insegnante toscano

Fabio Franchini vuole cambiare sesso. Ha 46 anni e ha deciso di seguire la sua vera natura che ha sempre sentito sua. La notizia è stata ripresa dai giornali proprio per il lavoro dell'uomo, presto donna: è insegnante elementare.

"Quando nasci diverso non ci sono traumi che possono cambiarti e non ci sono cure. Quando nasci femmina in un corpo da uomo, la tua vita diventa difficile. Mi è capitato di vedere in questi anni di insegnante elementare alcuni bambini diversi. Dentro di me li ho guardati con tanto affetto: auguri, ho pensato, la vostra vita sarà dura"

Fabio ammette il suo desiderio di cambiare radicamente la sua vita, nonostante sappia che non è facile:

"Non vedo l’ora di diventare Greta, ma la strada è lunga e tortuosa. Non rinnego niente della mia vita passata... Certo che se avessi avuto le palle a quest’ora... sarei già lei. Ma 12 anni fa i miei genitori mi chiesero di non farlo e io gli detti ascolto. Ma ho sofferto tanto e due anni fa ho deciso di svoltare. Un anno e mezzo di ormoni ti cambiano la vita. Ti guardi allo specchio e speri che stavolta in strada, al bar, al supermercato ti trattino da donna e invece ti ritrovi che usano il maschile e allora torni a casa e sei distrutta. Questo percorso è una sfida con se stessi, con la propria autostima. Un giorno ti senti Valeria Marini, un giorno Tina Pica"

Dentro di sè, Fabio/Greta sa che questo lungo percorso potrebbe essere rischioso anche a livello lavorativo, essendo ancora insegnante senza cattedra fissa. Ma adesso serve la forza e il coraggio che anni fa sono mancati:

"Il diverso fa paura, il mio lavoro è particolare, sono a contatto con i bambini, ma io ho sempre lavorato con grande attenzione, affetto, sensibilità. Da donna sarò la stessa maestra che ero da uomo, cambieranno i miei vestiti, cambierà il mio nome, ma non la mia attenzione. Conservo lettere bellissime di mamme e di babbi ricevute in questi anni. Ci sono persone che dopo aver cambiato sesso hanno perso il lavoro. Forse nel pubblico non potrebbe accadere ma visto che non sono di ruolo, magari potrebbero non riassegnarmi una cattedra. E’ un rischio, ma in questi 46 anni ho capito di avere il diritto di essere quello che mi sento: donna. Per me sarà una rinascita. Il cretino che riderà o mi darà del finocchio o del frocio ci sarà sempre, ma che rida pure. L’importante è che io non sia e non mi senta in difetto"

Via | Il Tirreno

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