Milano, no dei giudici alla doppia stepchild adoption

Dopo una serie di sentenze a favore della stepchild adoption, ecco arrivare da Milano una sentenza che punta a sottolineare la mancanza di una legislazione specifica e che non tiene conto, nel caso di due donne intenzionate ad adottare reciprocamente i figli nati da quella relazione, dell’ex art. 44, le adozioni in casi particolari, usata ad esempio in più occasioni dal Tribunale di Roma.

I giudici del tribunale dei minorenni di Milano, però, hanno preferito rigettare il ricorso presentato da Alba e Bice, madri di due bambine - Alba ne ha partorita una nel 2010, Bice ha fatto lo stesso poco tempo dopo - nonostante il parere favorevole del servizio adozioni che stava seguendo il caso e quello del pubblico ministero.

Il caso delle due donne, secondo quanto scrivono i giudici, non rientra nella definizione classica di adozione secondo la legge né può rientrare tra quei casi particolari definiti dal già citato articolo. In mancanza di una legge specifica, quindi, il ricorso delle due donne è stato rigettato.

Le due bimbe, fino a nuova sentenza, faranno sì parte della stessa famiglia, ma non potranno essere considerare sorelle davanti alla Legge e ognuna sarà figlia soltanto della rispettiva madre. Almeno fino a quando non ci si renderà conto dell’urgenza di una legislazione specifica che dia anche a questo famiglie arcobaleno gli stessi diritti di tutte le altre famiglie.

LONDON, ENGLAND - JUNE 27:  A family attend the Pride in London Parade on June 27, 2015 in London, England.  Pride in London is one of the world's biggest LGBT+ celebrations as thousands of people take part in a parade and attend performances at various locations across the city. (Photo by Rob Stothard/Getty Images)

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