USA, giudice blocca la direttiva di Barack Obama contro la discriminazione dei transessuali

La direttiva inviata dal presidente degli Stati Uniti Barack Obama a tutte le scuole degli USA - con la quale si invitavano tutti gli istituti a bandire ogni forma di discriminazione nei confronti degli studenti transgender a proposito dell’utilizzo dei bagni e degli spogliatoi - è stata temporaneamente bloccata dal giudice texano Reed O'Connor dopo la sfida lanciata da tredici diversi Stati, dallo stesso Texas all’Alabama, passando per la Louisiana, il Maine e l’Oklahoma.

Il giudice, a poche ore dalla riapertura delle scuole, ha stabilito che gli istituti scolastici avrebbero dovuto ricevere la possibilità di esprimersi sulla questione prima dell’invio di quella direttiva nel maggio scorso.

Il caso presenta il difficile problema di bilanciare la protezione dei diritti degli studenti e quella della privacy personale assicurando che nessuno studente venga emarginato durante la sua presenza a scuola.

La decisione del giudice O'Connor non va di certo ad annullare la direttiva del dipartimento di Giustizia e di quello dell’Istruzione, ma permette alle scuole che non vogliono sottostare a quella regola di farlo: gli istituti scolastici che non vorranno permettere agli studenti transgender di usare i bagni in base alla loro identità di genere potranno farlo senza alcuna conseguenza.

Si tratta di un passo indietro per i diritti LGBT negli Stati Uniti e di un duro colpo per migliaia di giovani studenti transgender che a breve torneranno in classe. La direttiva è stata sospesa in modo temporaneo, ma vista la confusione che si è venuta a creare in questi Stati tra la supremazia della legge federale rispetto a quella statale è molto probabile che a risolvere la questione toccherà alla Corte Suprema, non in tempi brevissimi.

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