Rio 2016, cristiani omofobi contro Tom Daley: “Diventare gay non gli ha portato bene”

Il tuffatore britannico Tom Daley, gay dichiarato dal dicembre 2013, è diventato poche ore fa l’obiettivo di una campagna omofoba promossa da un gruppo cristiano inglese, Christian Voice UK, che ha sottolineato come il fare coming out - o meglio l’essere diventato gay, secondo loro - non abbia affatto giovane al giovanissimo sportivo, classe 1994, non riuscito a qualificarsi alle finali dei tuffi ai Giochi Olimpici di Rio 2016.

Subito dopo la mancata qualificazione - Daley si è portato a casa una medaglia di bronzo per il nuoto sincronizzato insieme a Daniel Goodfellow - l’associazione cristiana ha commentato l’accaduto su Twitter:

L’esser diventato gay non sembra aver portato bene a Tom Daley.

Un tweet breve e carico di omofobia e ignoranza a cui ne ha fatto seguito un altro, altrettanto aberrante:

E dobbiamo ricordare che Tom Daley è diventato gay perché è stato sedotto da un ragazzo più grande.

E qui il riferimento è all’attuale compagno del tuffatore, lo sceneggiatore e regista statunitense Dustin Lance Black, premio Oscar nel 2008 per il film Milk, con cui Daley fa coppia proprio dal 2013.

Molti gli omofobi che sono corsi a dare supporto al gruppo Christian Voice UK, ma sono stati molti di più quelli che hanno attaccato l’associazione cristiana, a cominciare dalla scrittrice J.K. Rowling, che in pochi caratteri ha riassunto il pensiero di tantissimi:

Non riesco a decidere cosa è più offensivo in questo tweet, la stupidità o la cattiveria.

Britain's Thomas Daley takes part in the Men's 10m Platform Semifinal during the diving event at the Rio 2016 Olympic Games at the Maria Lenk Aquatics Stadium in Rio de Janeiro on August 20, 2016.   / AFP / Martin BUREAU        (Photo credit should read MARTIN BUREAU/AFP/Getty Images)

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