Sharon Stone contro la legge antigay in Mississippi

Hollywood continua a schierarsi contro la legge antigay approvata poche settimane fa in Mississippi e tra i tanti che hanno deciso di metterci la faccia c’è Sharon Stone, da anni portavoce dei diritti della comunità LGBT.

L’indimenticata interprete di Basic Instinct e Casinò, non girerà il suo nuovo progetto in Mississippi. La produzione di The Principal, cortometraggio sul cyberbullismo di cui l’attrice sarà assoluta protagonista, è alla ricerca di una nuova location per valore della stessa Stone, decisa a portare quei 300 mila dollari di budget in un luogo che non discrimina la comunità LGBT.

Non lavorerò in uno stato che crea leggi per legalizzano la discriminazione contro cittadini americani per la loro razza, religione, genere o orientamento sessuale.

Rick Moore, presidente di Mississippi Film Studios, ha diffuso il comunicato di Sharon Stone, ma allo stesso tempo ha invitato Hollywood a continuare a tenere in considerazione il Mississippi per futuri progetti:

La legge 1523 ha provocato opinioni appassionate che hanno provocato un rallentamento dell’industria discografica. Gli incentivi per girare in Mississippi sono ancora molti e mi aspetto che le produzioni indipendenti, senza le grandi star di Hollywood, continueranno a considerarla un’opzione.

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