USA, legge antigay in Mississippi: parte il boicottaggio degli altri Stati

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Pochi giorni dopo la storica sentenza che ha di fatto reso legale l’adozione per le coppie omosessuali, il Mississippi ha approvato una legge fortemente discriminatoria per la comunità LGBT, in linea con quelle approvate - e in alcuni casi bloccate - in altri Stati degli USA.

La firma del governatore del Mississippi, il repubblicano Phil Bryant, è arrivata martedì. La legge 1523 permette a commercianti ed enti pubblici di rifiutarsi di concedere le licenze per i matrimoni omosessuali o di fornire i propri servizi per l’organizzazione degli stessi sulla base delle proprie credenze religiose, andando di fatto a discriminare la comunità LGBT.


Le reazioni a questo passo indietro per il Mississippi non si sono fatte attendere e c’è anche chi ha deciso di prendere provvedimenti. É il caso dei governatori di Vermont, Washington e New York, che hanno ufficialmente bandito ogni viaggio in Mississippi finanziato o sponsorizzato dallo Stato.

Andrew Cuomo, governatore dello stato di New York, ha spiegato:

La discriminazione non è un valore di New York. Crediamo che la diversità sia la nostra più grande forza e continueremo a rifiutare politiche di divisione ed esclusione. Questa legge in Mississippi è una triste e odiosa ingiustizia contro la comunità LGBT e io non permetterò viaggi ufficiali non essenziali in Mississippi fino a quando non sarà revocata.

Questa misura potrebbe essere adottata a breve anche dal District of Columbia, dove si trova la Capitale degli Stati Uniti. E, c’è da giurarci visti i precedenti, molte altre misure contro il Mississippi non tarderanno ad arrivare.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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