Donazione del sangue: in Cina via libera per le lesbiche

Bandiera cinese e bandiera gay uniteOmosessualità e sangue: sembra un argomento da film splatter, invece a ogni latitudine del mondo il collettivo lgbt si imbatte nel problema della donazione del sangue. In Cina hanno risolto in questo modo: le lesbiche potranno donare sangue, i gay no.

È di questi giorni, infatti, l'entrata in vigore di una legge che abolisce il divieto del 1998 secondo il quale le donne omosessuali non potevano donare sangue. Si era infatti stabilita una connessione del tutto arbitraria tra omosessualità e sieropositività: secondo quel divieto, infatti, chi è gay/lesbica è per forza anche sieropositivo. Un passo in avanti, dunque, per i diritti gay. Anzi, mezzo passo. Perché la legge specifica che

per gli uomini che hanno vita sessualmente attiva con altri uomini il divieto rimane in vigore.

Situazione che non esiterei a definire grottesca frutto, purtroppo, di una ignoranza generale sul mondo dell'omosessualità e di politiche poco attente ai diritti della comunità lgbt (mica solo in Cina, sia chiaro!). Per decenni, infatti, il governo cinese ha considerato l'omosessualità come un disturbo mentale e oggi, sebbene ufficialmente non si segua più tale politica, il collettivo omosessuale continua a essere vittima di discriminazione e, spesso, vive nella clandestinità il proprio orientamento sessuale.

Foto | Ambiente G

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