C K Scott Moncrieff, da Proust a Wilfred Owen

C K Scott Moncrieff

C K Scott Moncrieff è stato il primo, grande traduttore inglese della Recherche di Marcel Proust. Fu lui a prendere coraggiosamente il toro per le corna, a scendere nella grande, temibile arena della letteratura con la L maiuscola ed affrontare, a testa bassa, il capolavoro del francese. Nato in Scozia nel 1889, C K Scott Moncrieff pubblicò ancora giovanissimo un racconto che parlava esplicitamente di furtivi amori tra gli studenti delle esclusive public school inglesi.

Uno scandalo che secondo alcuni gli costò l’espulsione dal college in cui studiava e dove aveva conosciuto Robert Ross e Christopher Millard (a cui si legò sentimentalmente). Conclusi gli studi presso l’università di Edimburgo, C K Scott Moncrieff partì come ufficiale per il fronte. Malamente ferito ad una gamba durante un assalto, trascorse la convalescenza a Londra, dove iniziò a scrivere per The New Witness, entrando in contatto con Robert Graves e scontrandosi con il caparbio Siegfried Sassoon.

Ma fu l’incontro con il poeta Wilfred Owen che gli si rivelò “fatale”. Un rapporto difficile il loro fin dalle prime battute; i sonetti che il traduttore dedicò al giovane fanno oggi pensare ad un amore intenso ma non del tutto corrisposto. Una ferita aperta che la morte del poeta in battaglia poté solo peggiorare. Un dolore in cui entrarono a gamba tesa, Sassoon e la temibilissima Edith Sitwell che accusarono Moncrieff di non avere fatto nulla per salvare il giovane, mandato, secondo loro, oltraggiosamente in prima linea. Un’accusa che i due reiterarono negli anni.

Negli ultimi mesi del conflitto, Moncrieff fu colpito da altri drammi personali, prima la morte del migliore amico Bainbrigge, poi quella dell’ex amante, il poeta Ian Mackenzie. Duramente contestato dagli amici di Wilfred Owen e satirizzato da Edith Sitwell nel suo libro "All at sea", C K Scott Moncrieff lasciò l’Inghilterra per l’Italia, dove visse fino alla morte, avvenuta a Roma nel 1930.

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