Malik Ayaz, lo schiavo che diventò re

Leggere la storia di Malik Ayaz è come immergersi nelle pagine lontane ed indimenticabili di Mille e una notte. Una storia che non avrebbe sfigurato (così almeno ci piace pensare) sulle labbra di Sherazade. Siamo dopotutto di fronte ad un grande amore, quello del potentissimo re Mahmud di Ghazna (2 ottobre 971 - 1030) per il suo giovane schiavo Malik. Un sentimento così forte ed assoluto che, come disse un antico poeta, rese il gran monarca, il cui impero si estendeva tra Afghanistan, Pakistan ed India nordoccidentale, schiavo del suo schiavo. Adorato e favorito in ogni modo dal suo signore, Malik Ayaz divenne prima generale, poi nel 1021, sempre per volere di Mahmud di Ghazna, re di Lahore.

Sotto la sua guida lungimirante, la città conobbe un’inattesa fioritura, diventando in breve tempo un importante centro culturale, dove fluiva copiosa e malinconica la poesia. Qui, ci dicono sempre le cronache di quegli anni, il sultano Mahmud amava trascorrere lunghi periodi di risposo, arrivando a trascurare per amore di Malik, lo schiavo che diventò re, gli affari di stato.

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