L'apologia dell' omosessualità di Benvenuto Cellini

La replica del grande artista ad un collega che lo chiamò "sodomitaccio".

La rivalità tra artisti è stata spesso causa di litigi e diatribe celebri che se ieri infuocavano le corti di Papi e principi, oggi infiammo invece molto più modestamente la Rete. Nel lontano Cinquecento, Benvenuto Cellini si sentì chiamare dal collega e rivale Baccio Bandinelli: sodomitaccio. Un insulto a cui il grande scultore (dal suo estro, lo ricordiamo en passant, nacquero opere sublimi come il Perseo che decapita la Medusa e la famosa saliera per Francesco I) replicò magistralmente :

O pazzo, tu esci dei termini: ma Iddio 'l volessi che io sapessi fare una così nobile arte, perché e' si legge ch'e' l'usò Giove con Ganimede in paradiso, e qui in terra e' la usano i maggiori imperatori e i più gran re del mondo.

Una risposta che in poche righe diventa in verità un elogio dell’ omosessualità. Un’ esaltazione di quell’amore che era spesso terreno di caccia (e conquista) di dei e grandi imperatori.

Via | Giovanni Dall'Orto

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