Unioni civili, probabile un nuovo slittamento al 2016

Sembra sempre più probabile che le Unioni Civili in Italia non arriveranno prima del 2016.

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Le unioni civili nel nostro Paese non sono una priorità per il governo Renzi. Ormai lo abbiamo capito. Promesse su promesse sono state seguite mese dopo mesi da uno slittamento dietro l’altro e ora ci sembrava davvero di esserci avvicinati all’obiettivo, torna per l’ennesima volta lo spauracchio dell’ennesimo slittamento.

Ad anticiparlo è stato Nitto Palma, presidente della Commissione permanente di Giustizia al Senato che da giorni sta esaminando gli emendamenti al DDL Cirinnà. Al momento i lavori procedono a rilento con circa 50 votazioni al giorno e gli emendamenti ancora sul tavolo sono ancora circa 1.200:

Non appare probabile che il disegno di legge vada in Aula prima del 15 ottobre. L’esecutivo comunica che il provvedimento dovrà andare in aula entro il 15 ottobre, quindi manifesta un interesse, ma qui in commissione si rimette.

Ammesso che si riesca a far arrivare il testo in Senato, poi toccherà alla Camera e tra la riforma del Senato e la legge di Stabilità è facile immaginare come il DDL Unioni Civili passi almeno in terzo piano e slitti, se tutto va bene, al gennaio 2016.

L’ultima promessa di Renzi, insomma, sembra destinata a sfumare ancora una volta: “Avremo la legge entro quest’anno, è un fatto di civiltà a cui non rinunciamo”. I calcoli, però, non sembrano smentirlo già adesso. A meno di un miracolo che a questo punto pare sempre meno probabile.

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