Meeting di CL: “Coppie gay più esposte a malattie cardiovascolari e suicidio”

Al Meeting di CL in corso a Rimini, il domenicano padre Carbone snocciola dati sui suicidi dei gay in Danimarca, sbagliando i riferimenti cronologici

Sta girando molto in rete l’intervento del domenica padre Giorgio Carbone al Meeting di CL a Rimini in cui sostiene che le coppie omosessuali sono più esposte a malattie e a suicidi di quelle eterosessuali.

I dati snocciolati dal religioso riguardano la popolazione danese. Il suo intervento – stando al video riportato da Repubblica – parte da un’analisi statistica sulla popolazione della Danimarca (“regno gay friendly che ha introdotto il matrimonio tra persone dello stesso sesso tantissimi anni fa”, afferma Carbone) deceduta tra il 1981 e il 2010.

Non mettiamo in dubbio lo studio, ma vogliamo ricordare a padre Giorgio Carbone che la Danimarca ha introdotto il matrimonio tra persone dello stesso sesso solo nel 2012, cioè due anni dopo la fine dello studio; in precedenza c’erano le unioni civili, che entrarono in vigore il 1 ottobre 1989. Secondo padre Carbone, comunque,

le coppie eterosessuali sono esposte a minori rischi cardiovascolari, respiratori, suicidio, tentato suicidio e Aids, infinitamente minori delle coppie dello stesso sesso conviventi o sposate nel Regno di Danimarca. Questo è un dato di realtà. Bisogna conoscere questi dati che abitualmente sono taciuti.

A lui fa eco il dottor Renzo Puccetti, che afferma:

Quelli tra omosessuali non sono veri matrimoni perché manca la relazione sessuale a fini riproduttivi: equivale a mettere un dito in un orecchio.

Giudicate voi stessi la profondità scientifica di queste argomentazioni. Noi gli consigliamo, per esempio, di rileggersi quanto afferma Vittorio Lingiardi, per il quale è vero che i suicidi delle persone gay e bisessuali è maggiore rispetto a quelle eterosessuali, ma per via dello stigma sociale che le persone LGBT sono costrette a subire e che in quei paesi in cui c'è accettazione, i suicidi e la depressione degli LGBT diminuiscono. Quindi, padre Carbone, di cosa stiamo parlando?

Padre Giorgio Carbone

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