Gay Pride di Mosca: scontri e arresti

Ancora una volta la Russia scende in campo contro i diritti umani: lo sparuto gruppo che manifestava per il Pride di Mosca è stato aggredito da facinorosi e poi arrestato dalla polizia.

Siamo stati arrestati e picchiati al decimo Gay Pride di Mosca.

Ha twittato così Nikolai Alexeyev, probabilmente il più noto attivista per i diritti umani delle persone LGBT in Russia.

Il sindaco di Mosca nei giorni scorsi aveva vietato, per l’ennesima volta, la celebrazione del Pride, divieto confermato anche dalla magistratura. Ma un gruppo di attivisti ha cercato lo stesso di manifestare e la manifestazione dinanzi all’ufficio del sindaco per rivendicare i diritti è finita con scontri e una quindicina di arresti. Contro i manifestanti per i diritti umani sono intervenuti alcuni militanti anti gay, tra cui esponenti del mondo ultraortodosso con il nastro arancio rosso di San Giorgio, simbolo del patriottismo russo, che hanno preso a lanciare uova contro il Pride. A questo punto è intervenuta la polizia e ha effettuato gli arresti.

Al momento, stando agli organi di stampa russi, non si sa dove i quindici arrestati siano stati portati e dove siano detenuti.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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