Nozze gay: Mary McAleese, ex presidente dell'Irlanda, invita a votare sì

Per Mary McAleese, ex presidente dell'Irlanda, votare sì al referendum sulle nozze gay significa garantire un futuro sereno ai giovani

Il prossimo venerdì – 22 maggio – potrebbe essere un giorno storico per l’uguaglianza LGBTQI in Europa: gli irlandesi, come è noto, sono chiamati alle urne per votare in referendum una serie di riforme costituzionali, tra cui quella del matrimonio ugualitario. Una delle donne politiche più note e amate del Paese, l’ex presidente Mary McAleese, ha pronunciato un emozionante discorso per invitare le famiglie irlandesi a votare sì, come farà la sua.

McAleese, che già in passato aveva sostenuto le nozze gay, ha sottolineato come il matrimonio tra persone dello stesso sesso non rappresenta alcuna minaccia per il matrimonio tradizionale ma sarà tutto un beneficio non solo per le coppie che potranno sposarsi, ma anche per i minori LGBT che stanno scoprendo il loro orientamento sessuale o identità di genere:

Quanti di noi sono genitori, fratelli e sorelle, colleghi di lavoro e amici di cittadini gay e cittadine lesbiche irlandesi, sappiamo quando hanno dovuto soffrire per il fatto di essere cittadini di seconda classe.

La ex presidente della Repubblica ha voluto anche smontare l’argomento utilizzato da quanti sono contrari alle nozze gay “per difendere il diritto dei minori ad avere un padre e una madre”. McAleese ha sottolineato che l’omogenitorialità non rientra nel referendum e l’adozione da parte delle coppie dello stesso sesso è già legge in Irlanda da aprile di quest’anno:

Gli unici bambini che saranno toccati da questo referendum sono i bambini gay e le bambine lesbiche dell’Irlanda: è il loro futuro a essere in gioco. E sta nelle nostre mani.

Mary McAleese

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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