Caro Walter Veltroni

Cristina Alicata, giovane autrice del bellissimo Quattro, ha scritto nel suo blog una lettera aperta a Walter Veltroni, Sindaco di Roma e probabile futuro segretario di quel partito democratico che tanto ha creato dissapori all'interno della sinistra e della comunità LGBT.

La lettera è molto bella, per leggerla basta che cliccate qui.

Speriamo che Veltroni la legga e che mercoledì quando scioglierà le riserve sulla sua candidatura dia un segnale forte rivolto a tutti i cittadini di sinistra, cattolici, omosessuali, laici, senza aver paura di scontentare le alte gerarchie che invece volgiono affossare questo paese e a cui noi con il Pride abbiamo ampiamente dimostrato che un' altra Italia esiste.

mi chiamo Cristiana Alicata .La prima volta che hai risposto ad un mio pensiero, eri direttore dell’Unità. Io avevo 16 anni e una passione smisurata per la filosofia. Io non sapevo ancora di essere lesbica (o non lo avevo ancora ammesso a me stessa)

e scrissi un pezzo per l’Unità che venni a consegnare personalmente in redazione. Non era una lettera, era una specie di articolo Il giorno dopo il mio pezzo era sul giornale e tu lo commentavi.

Non esisteva la rubrica delle lettere al direttore sull’Unità. Facesti un eccezione.

(...)Oggi ho 31 anni. Sono ingegnere, lavoro come responsabile commerciale per una grande casa automobilistica. Ho una compagna, una casa con un mutuo da pagare. Caro Walter,non ho nessun dubbio che tu sia l’unica persona che possa fare vincere al PD le elezioni.

(...).Sai che da sabato 16 giugno, lo sai perché sei un fine politico, il movimento GLBT è molto cambiato. E’ più unito. Ci sono più donne. Più coppie. Più consapevolezza e voglia impaziente di avere questi diritti.

Omosessuali che non hanno mai partecipato attivamente al dibattito stanno intasando blogger e mailing list. Ci sentiamo traditi. Anche i DICO sono stati un tradimento. (...)Caro Walter, molti promotori del PD dicono che noi omosessuali siamo troppo egoisti, in questo momento.

Io credo che la questione sia così cruciale che discriminerà il futuro del Paese, perché un Paese che non riuscirà a riconoscere l’amore di due persone non sarà in grado di fare funzionare l’amministrazione pubblica, non sarà in grado di esprimere un piano energetico, non sarà in grado di ridare dignità alla scuola pubblica.

Sarà ancora una volta infognato in un sistema vecchio e autoreferenziale. Io lo so che sei dalla nostra parte. Non avere paura di urlarlo. La gente ti seguirà. E’ come un coming-out: se lo dici con tranquillità la gente ti accoglie. Ti faccio un augurio per la tua scelta. Che è un augurio per il Paese. Non per il PD.

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