L'orgoglio arancione sfila a Milano: Easy jet al Gay Pride

Fuori dall'Italia le aziende che hanno capito, o anche meglio, che hanno dovuto piegarsi allo strapotere della lobby gaylesbica sono tantissime. E sono anche le più importanti. Basta sfogliare le pagine di magazine quali The Advocate, Out Magazine, GayNews o Diva, solo per citarne alcuni. Gli spazi commerciali acquistati sono occupati da nomi altisonanti come American Express, Diesel, Dolce e Gabbana, Ikea, ma giusto per darvi un'idea. Qui in Italia invece si fa una fatica enorme. Lo sanno bene coloro che fanno parte del settore. E quelle poche aziende considerate pioniere e coraggiose (Citroen, Red Bull e Burn, del gruppo Coca Cola) si contano sulle punta delle dita.

Nel nostro paese i gay ancora non riescono a portare dalla loro parte le aziende, perché forse ancora non sono così forti da muovere il mercato. Si procede quindi a passi di bradipo. Ma qualcosa, lentamente si muove.

Ne è prova la compagnia aerea Easy Jet che ha deciso di sostenere e di sfilare oggi pomeriggio al Gay Pride di Milano. Elisa Ravella, Marketing Manager per l’Italia della compagnia, ha dichiarato:

Una falange composta da 10 stewart da parata vestiti (?) in bianco e arancione – colori della compagnia - capitanati dalla Drag Queen Madame (vedi foto) sfila per le strade di Milano in occasione della Cristopher Street Parade. EasyJet condivide con il popolo LGBT lo spirito gaudente e irriverente e vuole essere al suo fianco in un momento così importante per la vita della comunità, in cui risata e ricordo si fondono in un colorato carnevale, inno alla gioia. La partecipazione alla parata prelude al volo easyJet Milano Malpensa – Madrid del pomeriggio di venerdì 29 giugno dedicato all’Europride Madrid. A bordo, bandiere arcobaleno e una colorata animazione a cura dell’equipaggio del volo festeggeranno le celebrazioni europee dell’orgoglio gay. Vogliamo festeggiare con la comunità LGBT quest’importante occasione.

La compagnia sarà anche presente con serate a tema nel mese di luglio anche al Billy Holiday e al Bitsch a Milano, anch'esse discoteche gay. Di questi tempi, da consumatori quali tutti siamo, meglio essere anche consapevoli e quindi conoscere i nomi di chi, in mezzo a così tanta ipocrisia, decide di stare al nostro fianco. Se la comunità glbt iniziasse a scegliere con coscenza, sarebbe anche in grado di acquisire potere e dettare le regole della sua fetta di mercato. In modo che domani non saranno solo poche aziende a credere in noi. Nell'attesa di essere scelti, scegliamo noi. Anche così si cambiano le cose.

Il corteo del Gay Pride di Milano è appena partito. Felice giornata dell'orgoglio a tutti.

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