Gli intellettuali chiedono chiarezza sulla morte di Pasolini

Come sottolinea Daria Bignardi nel suo nuovo editoriale, la sinistra italiana dovrebbe prender coscienza di un elettorato costituito da delusi; è importante capire e diversificare i diversi tipi di delusione che attualmente si può riscontrare nel nostro paese. Ci sono le persone amareggiate dal poco coraggio del Governo Prodi (vedi, ad esempio, il progetto di legge sulle unioni civili) e quelle dalla poco chiarezza adottata per spiegare l’attuale cronaca.

A più di vent’anni dall’uccisione di Pier Paolo Pasolini sono state raccolte più di settecento firme (tra cui spiccano quelle di Andrea Camilleri, Mario Martone, Dacia Maraini e Carla Benedetti) che chiedono una nuova inchiesta, un nuovo processo su quanto successo sul quel lido un 2 novembre.

Secondo quanto reso noto da Gianni Borgna, che con Carlo Lucarelli firmò un’indagine sull’argomento per MicroMega, l’uccisione del celebre intellettuale avrebbe una chiave politica. La probabile causa è riconducibile al romanzo politico, Petrolio, che Pasolini stava scrivendo in quel periodo.

Difficile esprimersi sull’argomento. Un’indagine pulita, forse, ci aiuterebbe.

Via | corriere.it
Video | tratto da “Comizi d’amore”

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