Amore gay e disabilità in scena alla Biennale di Venezia

Il sesso arriva alla Biennale di Venezia, per la quinta edizione del Festival internazionale di danza contemporanea, dedicato appunto a Body & Eros.

E proprio grazie a un artista italiano, Francesco Ventriglia, nasce uno spettacolo che affronta il tabù dei tabù, l'amore e il sesso delle persone disabili. Ancor più indicibile se riguarda una persona omosessuale.

Nella drammaturgia Mare in catene, i ballerini si calano nei panni delle persone con disabilità e provano a evocare il desiderio e la pulsione erotica che sono vivi in ciascuno di noi, al di là dell'eventuale disabilità. In particolare il tema di Eros e disabilità

viene affrontato drammaturgicamente dal punto di vista di un ragazzo gay portatore di handicap: diversità al quadrato, che lo spinge a realizzare il comune sogno segreto di regalarsi una seconda chance virtuale. Assunto l´avatar di Sirenetta, mediato dal personaggio Disney, naviga nell´Oceano di Internet costruendosi un perimetro parallelo che "cancella" la sua coda di pesce, il suo immobilismo sulla Terra.

Con Enzo Curcurù, Stefania Ballone, Chiara Borgia, Damiano Artale, Riccardo de Nigris, Mattia Russo. E la drammaturgia del duo Ricci/Forte, Stefano Ricci e Gianni Forte che nel loro percorso artistico spaziano dal teatro alla tv di qualità (confinata sul satellite) alla danza. Per chi non potesse andare a Venezia, ci sarà uno spettacolo anche a Milano.

MARE IN CATENE
coreografia francesco ventriglia
drammaturgia ricci/forte
Teatro alle Tese (Arsenale), Venezia
22, 23 giugno 2007
Teatro Strehler, Milano
3 luglio 2007

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