Russia: probabili gay aggrediscono un gruppo omofobo

Partiamo da un punto fondamentale (banale per qualcuno, imprescindibile per altri): la violenza è sbagliata sempre. Sempre; anche la vendetta non può e deve essere giustificata.

A pochi mesi dalle minacce a Mons. Bagnasco, di cui ci siamo occupati in più momenti, devo registrare un episodio simile accaduto i giorni scorsi a Mosca.

Come vi avevo già raccontato la scorsa settimana, un gruppo di persone hanno deciso di riunirsi affinché gay e lesbiche adottino nuovi luoghi di ritrovo. Convinti, forse, che tutti gli omosessuali sono pericolosi come un soffio di cipria nessuno aveva preventivato un’aggressione da parte delle stesse checche che quotidianamente perseguitano.

Dopo essere stati minacciati alcuni componenti dell’esercito di San Giorgio (questo il nome scelto da questo gruppo di omofobi), all’uscita di un Mc Donald sono stati pestati da una dozzina di uomini robusti.

Uno di loro è dovuto ricorrere a cure mediche; gli altri invece hanno dichiarato: “è un atto di intimidazione ma non riusciranno a impaurirci. Continueremo con le ronde”.

Via | Ansa

Foto | è stata presa dal post relativo al Gay Pride moscovita

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