La Cgil al Pride, contro l'omofobia e per i diritti

Un Pride di tutte/i e per tutte/i, non solo per le persone lgbt, ma per chiunque ancora oggi riconosce questi principi quali solidi fondamenti della democrazia e per essi vuole lottare.

E' l'opinione di Salvatore Marra, responsabile dell'Ufficio Nuovi Diritti della Cgil Roma e Lazio, che annuncia una partecipazione orgogliosa e convinta del sindacato alla manifestazione nazionale dell'orgoglio lgbtq di Roma. Con la sua presenza, la Cgil intende

denunciare il particolare clima di omofobia scatenatosi nel nostro paese e l'assenza di una qualsiasi legislazione, non solo riguardo al tema delle unioni civili, ma anche ai reati di matrice omofobica e transfobica.

Il sindacalista sottolinea l'importanza della lotta all'omofobia, ritenendo le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere "un ostacolo fondamentale nella promozione di pari opportunità e di un lavoro dignitoso per tutti''. Il sindacato fa dunque proprie le parole d'ordine della manifestazione, parità, dignità e laicità. Marra spiega:

Parità di diritti per tutte le cittadine e i cittadini nell'accesso ai diritti civili e al lavoro senza discriminazioni. Dignità per tutte le persone che ancora oggi sono discriminate perchè appartenenti a minoranze o emarginate. Laicità, quale valore imprescindibile nella conduzione della cosa pubblica e fonte irrinunciabile di libertà.

Via | ansa

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